Gli importanti esiti della seconda convocazione del Consiglio Comunale

30 Dic2016

Come da programma, si è tenuta ieri, 29 Dicembre, alle ore 15,00, la seconda convocazione del Consiglio Comunale.

Diversi ed importanti gli argomenti previsti dall'ordine del giorno.

Fondamentale in questo senso è stato l'intervento dell'Assessore all'Ambiente Foti, che qui vi proponiamo integralmente. L'intervento ha riguardato l'Art. 33 dello Statuto: istanza su petizione popolare relativa a ponte radio per telefonia cellulare sito in via Peripoli n. 160 prot. n. 12118 del 23.11.2016.

Buongiorno a tutti e grazie per essere intervenuti a questo CC.
Intendo con il presente intervento rendere edotti, aggiornare i cittadini su quello che si sta facendo per quanto riguarda il problema dell’antenna di telefonia sita in Via Peripoli n. 160.
Ho protocollato e messo a disposizione di tutti i consiglieri comunali, e del presidente del comitato “Sempre presenti per la scuola”, bozza del regolamento comunale per gli impianti di trasmissione ad alta frequenza, da me redatto. Il passo successivo, voluto da questa Giunta, doveva essere quello di fissare un incontro con il gestore coinvolto, la Vodafone, per rappresentare il problema e cercare per quanto possibile un compromesso, evitando di alzare muri che non avrebbero portato da nessuna parte.
L’incontro è avvenuto, in data 20.12.2016.
Erano presenti per la Vodafone, il Dott. Felcia e il Dott. Bonfiglio, e per l’Amministrazione il sottoscritto in qualità di Ass. all’Ambiente, il Sindaco e il neo Assessore l’Avv. Rocco Ermidio. 
Lo scopo dell’incontro era quello di rappresentare il problema dell’antenna sita in Via Peripoli e sottoporre all’attenzione dei presenti la bozza di regolamento per la localizzazione e l’installazione degli impianti di telefonia mobile.
Dall’incontro sono emersi i seguenti punti:
1.    Per quanto riguarda l’antenna già esistente di Via Peripoli, come c’era da aspettarsi, i responsabili hanno lasciato poco spazio all’immaginazione: le carte sono a regola, l’impianto è a norma. Ci hanno assicurato che i valori sono a norma, con misure del campo elettromagnetico rilevate in un raggio di azione abbastanza ristretto, tra cui ricordo la scuola Bachelet. Che i valori misurati sono tutti al di sotto dei 6 V/m che è il valore di riferimento per gli ambienti in cui la permanenza supera le 4 ore giornaliere, come ad esempio nelle scuole o nei luoghi di lavoro. Che il personale Arpacal, che è l’ente regionale preposto per effettuare controlli dei campi magnetici, è molto meticoloso e intransigente.
2.    Per quanto riguarda il regolamento, la prima osservazione ha interessato i criteri di localizzazione (art. 5 Reg.to), specificando che, nel rispetto della legge n. 259/2003, non è consentito stabilire una distanza dai cosiddetti “obiettivi sensibili”, quantificabile in metri, poiché l’unica unità di misura prevista dalla predetta legge è il valore di emissione del campo elettromagnetico. Un ulteriore parametro a cui fare attenzione ( e in caso regolamentare) è il livello di concentrazione del campo elettromagnetico. In presenza infatti di una condivisione dell’impianto da parte di più gestori, la cosiddetta co-ubicazione, i valori emessi non possono in ogni caso superiore a 6 V/m. Faccio un esempio. Se l’impianto non è condiviso, quindi in presenza di un solo gestore, il valore emesso non potrà superare i 6 V/m. Se l’impianto invece è condiviso da tre gestori, la somma dei valori emessi dai tre gestori non dovrà mai superare i 6 V/m.
Altre proposte accolte favorevolmente sono state:
3.    Prevedere nel nuovo PSA, Piano Strutturale Associato, dei siti destinati all’installazione di nuovi impianti. Per questi siti inserire un parametro di premialità. Chi sceglie quel sito, individuato dal Comune, per effetto del parametro di premialità, usufruirebbe di uno sgravio in termini fiscali, di pagamento tariffe Tosap etc. Questa potrebbe essere un’idea.

 

Dall’incontro è emerso a mio avviso un punto molto importante a Ns favore.
Infatti alla Ns domanda se l’impianto fosse già attivo, il Resp. Felcia ha risposto di si (da fine novembre). Ma al Comune, fino alla data del 20.12.2016, alcuna autocertificazione inerente la messa in esercizio dell’impianto è stata trasmessa da parte di Vodafone.
Nota trasmessa solamente in data 21.12.2016, con prot. n. 13174.

Con posta elettronica certificata (PEC) prot. n. 0013283 del 22.12.2016, il Resp. Dell’Area Tecnica, l’Arch. Rosanna Grasso, segnalava all’Arpacal questa grave inadempienza da parte del gestore, che per legge avrebbe dovuto contestualmente trasmettere l’autocertificazione inerente la messa in esercizio dell’impianto sia al Comune che agli organismi competenti in modo da effettuare i controlli di rito sullo stesso. Con la stessa si richiede all’Arpacal di voler comunicare se il sopralluogo previsto dalla legge sia già stato eseguito o sia ancora da svolgersi e contestualmente, la trasmissione delle risultanze delle verifiche effettuate.
Ad oggi siamo ancora in attesa di riscontro da parte dell’Arpacal.
Per questo motivo e alla luce di quanto emerso sopra, si è scelto di non portare oggi in CC il regolamento per l’installazione di stazioni radio base, per apportare le opportune modifiche ed integrazioni. Concludendo, 
proporrei che il Consiglio si esprimesse su questo punto con una deliberazione del tipo: “ Di dare atto all’Uff. Competente, sempre nell’interesse della salute pubblica e nel rispetto di tutti quei cittadini che si stanno adoperando per questa causa, Considerata la grave inadempienza da parte del gestore che avrebbe dovuto inoltrare al momento della messa in esercizio dell’impianto relativa autocertificazione, che vengano adottati tutti i provvedimenti del caso, soprattutto sanzionatori e perché no qualora ci fossero i presupposti di legge anche provvedimenti in termini di revoca dell’autorizzazione.
Grazie.

Su questa relazione c'è stata poi votazione unanime di approvazione degli obiettivi a tutela della salute contenuti nel testo della petizione e, su proposta della Maggioranza, di dare atto di indirizzo ai responsabili per l'assunzione dei provvedimenti possibili anche sanzionatori, sospensivi e o revocatori, per la mancata comunicazione al Comune dell'attivazione da parte dì Vodafone.

Durante la seduta è stata poi approvata all'unanimità anche la delibera di adesione al principio del consumo di suolo zero per il PSA.

 

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