Un seminario di studi per discutere dei beni confiscati alla 'ndrangheta

16 Nov2016

Continua l'impegno dell'Amministrazione Comunale condofurese nella lotta contro l'illegalità. Numerosi sono stati gli incontri, gli eventi e le manifestazioni organizzate negli ultimi mesi da quest'ultima, in collaborazione con "Libera Associazione nomi e numeri contro le mafie".

Organizzato dal Dipartimento di Agraria d'intesa con Libera, il Comune di Ardore, la Diocesi di Locri Gerace, la Caritas diocesana e il PROGETTO POLICORO si terrà il 16 novembre 2016 il seminario di studi, dal titolo “I beni confiscati alla 'ndrangheta: una proposta di riutilizzo sociale dei terreni nel comune di Ardore", un tema di grande attualità ed importanza.

Ancora una volta, schierato in prima linea a rappresentare i suoi concittadini, oltre che l'Ufficio di Presidenza di Avviso Pubblico, Regioni e enti locali per la formazione civile contro le mafie, ci sarà il Sindaco di Condofuri Salvatore Mafrici.

Lo Stato sottrae terreni alle mafie e fornisce, attraverso la riallocazione degli stessi, occasione di sviluppo e crescita nella legalità del territorio, nonché di riscatto per intere comunità. Le attività svolte dalle cooperative sociali sui terreni confiscati (produttive, agrituristiche, didattiche, ecc.) sono in grado di creare redditi ed occupazione.
Pur nella consapevolezza che alcune aspetti dovranno essere perfezionati al fine di ridurre i tempi che intercorrono tra il sequestro, la confisca e la destinazione finale, le leggi di riferimento rappresentano un fatto importante nella storia della nostra Repubblica.

Il dibattito sarà incentrato sulle progettualità in grado di poter trasformare i terreni confiscati in aziende agricole multifunzionali, agrituristiche, didattiche, ecc., con lo scopo di offrire luoghi e contesti di inclusione sociale e possibilità economica per i territori.

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